Bei sentieri, lente acque. I giardini del Lombardo-Veneto
Bei sentieri, lente acque. I giardini del Lombardo-VenetoAree tematiche: Urbanistica e arte del paesaggio Autori: Conforti Calcagni Annamaria Editore: Il Saggiatore Anno di pubblicazione: 2007
Un'esplorazione storica, architettonica e letteraria della cultura deigiardini in Lombardia e Veneto tra fine Settecento e metà Ottocento. Giardinicome espressione di una realtà culturale vasta e articolata, fortementeinfluenzata dalla concezione paesaggistica d'Oltremanica che soppiantò lelinee regolari e geometriche dei giardini all'italiana e introdusse motivi \aeffetto\ come ruderi classici, angoli incolti, grotte e specchi d'acqua diforma irregolare. L'autrice riscopre un affascinante percorso artistico edestetico legato a ogni progetto. Come a Milano, dove, prima dellarealizzazione dei Giardini Pubblici, l'architetto Ercole Silva (amico diCesare Beccaria) evidenziò la funzione spirituale e terapeutica del verdecittadino come \contenimento dell'anima\. Oppure a Menaggio, dove un facoltosobanchiere tedesco commissionò la creazione di sottili rimandi alle \Affinitàelettive\ di Goethe nel giardino di casa sua. Lo stesso Alessandro Manzoni fuun appassionato di botanica e il poeta veronese Ippolito Pindemonte intuì perprimo le potenziali suggestioni ariostesche di Valeggio sul Mincio. |
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